Bhe, diciamo che dal secondo quadrimestre in poi, le lezioni non le ho proprio seguite. In pratica ho cazzeggiato per tutto il tempo: qualche ora di statistica (bloccata da analisi a e b), qualche oretta di fisica C e B...bhe insomma, è stato un puro cazzeggiare. Un salto a prendere il gelato, un salto a "studiare", ma nulla di che.Le lezioni durano fino a metà giugno, seguite dagli esami. Ora la memoria mi trae in inganno, però zona luglio qualcosa giù di lì (XD), ritentai l'esame di info_A: fallito miseramente pure quello, seppur con rabbia ne appresi l'esito. L'impegno c'era, ma evidentemente non fu abbastanza. Prenderlo nel culo, con un pò di filosofia, lascia lo spazio che trova e il tempo procede verso l'estate 2008. Info_A ritentata e rifallita! Segue a ruota l'esame di info_B, passato per culo con il 20 sporco sporco (XD), chiude la prima esperienza universitaria. La singolarità della preparazione per questo esame, è del tutto unica a mio avviso; due giorni prima, diedi una festa a casa mia. Ovviamente le ore di sonno si ridussero drasticamente a 2...anzi, 2 e 20 minuti per la precisione. Però, dopo aver festeggiato, aver messo posto casa e attendendo il risveglio degli altri fermatisi a dormire da me, ripassai un pò il java...che ripasso memorabile...asd! Cosi arriva agosto, con uno studio molto blando, in preparazione per Chimica. Inutile dire la completa inutilità della preparazione: canato all'esame scritto, ma consapevole di esser andato a giocare. Ma questo è già Settembre e, in sostanza, si tratta dell'inizio del secondo anno. Resoconto spicciolo: 1 esame superato, ancora 11 da dare, di cui 1 entro il triennio. Bhe, si tratta di una situazione disperata...ma ciò nonostante, serena! Il primo capitolo si chiude qui, ed in sostanza, non trova molto spazio ai complimenti, ma solamente una dose di legnate nei denti per capire, come fare, l'università! L'uni, va iniziata dal primo giorno che posi il piede nell'aula. La serenità di voler affrontare ogni impegno, deve prendere il posto del dovere di realizzare sogni altrui. L'università riguarda la tua di vita, non quella degli altri!
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Gennaio 2009: l'uni è ri-iniziata con la nevicata che tanto affligge Brescia, nord italia e resto della penisola: il bello è che non passano col spargisale, quindi tavole di neve compatta rendono le strade una sorta di terriccio. Morale: anziché metterci 40 minuti con il tempo sereno, ce ne metto 20 per arrivare in uni da casa. Incredibile, ma vero. Ma ritorniamo indietro di qualche annetto: (per la precisione di un anno e qualche settimana).

Natale 2007, prime vacanze di questo primo anno universitario. Tiriamo le somme? Proviamo

Studio? 0

Esami superati? 0

Esami tentati? 4

Corsi seguiti nel primo quadrimestre? 4

Amici Conosciuti? 3 più un centinaio di vista

Amici che abbandonano l’uni? 1

Paura? 1000

Voglia di svagarsi? 1000

Totale? Capodanno spensierato e studio zero durante le due settimane, giungendo a gennaio alla prima lezione di chimica con il sorriso sulle labbra. Sorrisetto senza particolare gioia, ma con un principio di inquietudine dovuto ai 4 esami non superati. Risultato? Voglia assoluta di farcela.

 

Le prime bastonate forti, dritte nei denti, ti fan capire cosa devi fare per superare gli ostacoli: è questa la prima regola di questa università. Non devi mollare mai, ogni errore ti serve da lezione. Ogni vittoria ti serva da monito, perché vantarsene raddoppia il dolore di una successiva caduta. Fidati: cadrai ancora.

 

Questo è un po’ il mio personale sunto del primo quadrimestre. Non è molto, ma per un ragazzotto senza tante pretese, si tratta di una piccola nota di elevata importanza.

Durante le prime lezioni, cosa accadde? Bhè, semplicemente fare comunella con un sempre più simpatico Claudio e un pazzo Luca: anche con Paolo, Voyteck e con le due ragazze fondatrici di questa bislacca idea[parlo di questo blog]. Silvia & Alessia: sorvolo su come si son fatte conoscere, è leggermente ilare ma decisamente imbarazzante. Più che altro si parla di terze persone, di cui nn ho l’autorizzazione; ma per ovviare tale ostacolo userò al posto della terza persona X.

 

MTB, prime lezioni di chimica. Il primo blocco di banchi, occupati dai soliti lecchini e maniaci psicopatici: solite figure che si vedono ogni giorno girare per le lande desolate di una realtà universitaria sempre più ampia. Secondo blocco: l’anarchia mascherata regna; il falso silenzio, composto dal bisbiglio continuo di chi parla, di chi chatta e di chi gioca con i cellulari. Allora, il sior cade, invase ogni cellulare del secondo blocco con tre giochini in java: inutile dire che sia io, che Claudio e Luca, siamo rimasti vittime! Il primo quadrimestre fu spettatore di snake-3D sui Nokia N-series: cmq sia, proseguiamo con la descrizione della splendida visione di quell’aula. In questi angoli di pura intelligenza, sapere, cultura, i banchi son cosi stretti (larghi circa quanto è alto un quaderno normale) e lunghi tutto il blocco, che basta stiracchiarsi per dare una gomitata in faccia a quello dietro di te. Quindi, a volte, se quello d’avanti a te si stiracchiava, tutta la sua colonna si muoveva, tipo effetto domino.

Ora in questa situazione, io, Luca alla mia destra, Nicola alla mia sinistra e Claudio alla sua sinistra, siamo belli che presi per i fattacci nostri: chi gioca chi ascolta musica, chi “prova a seguire” chi fa i cruciverba, quando captiamo le seguenti battute. E’ ovvio pensare che, all’interno di un discorso particolare, le battute successive possano esser del tutto normali. Io cercherò di trascriverne un pezzo.

A-ma lo sai cosa mi ha detto X facendomi fare una figuraccia?-

B-no, cosa?-

A-blablablablablbalbalbalbalblabbla…

B-…

(sapete come sono i discorsi delle ragazze per noi gnari: un convoglio assoluto di parole senza tanto significato, soprattutto quando parlano tra loro: o ti metti li a decifrare o  aspetti una loro spiegazione riassuntiva. Altra alternativa?Farti i cazzi tuoi?!)

Ma ad un tratto salta su

A-ma stai zitta tu che ce l’hai a fisarmonica

B-Ma zitta te che non sei vergine nemmeno nel buco delle orecchie!

Io guardo Luca, in cerca di conferme: lui ricambia il medesimo sguardo senza trovare conferme, al che ci vogliamo verso Chioda, il quale allibito si volta verso le due interlocutrici.

Al che tutti noi ci giriamo per fissarle: inutile dire l’ilarità quando Paolo si volta con un “ ma ki ha la figa a fisarmonica di voi due?!”. Bhè, a volte, amicizie e legami di lavoro nascono anche cosi: con una figura di merda.

Successivamente preciseranno le due interlocutrici che non stavano parlando di loro due, ma di un episodio avvenuto a loro amiche. Un episodio che ha del vero, a quanto sostengono: ma prova tu a spiegarla a un branco di gnari 20enni, maliziosi fin dentro il midollo.

Fu questa la prima volta che conobbi Silvia & Svane. Non sono ragazze cattive o stupide, tt’altro! Solo, devo ammetterlo, sanno fare delle figure di merda con uno stile totalmente unico.

Questo e altro in università: e via, avanti tutta verso nuove stramberie!

Verso la fine di gennaio, io,Luca e chioda ci rechiamo per il solito pranzo al lithos(quel giorno nn mi ero portato i panini, leggendari per il loro contenuto malvagio: nota breve riportata poco più avanti). Luca, prende un volantino della MediaWorld e trova un computerino a 300 euro: eeePCAsus, un pocket book, bianco. Io e Chioda, mentre Luca legge le varie caratteristiche, ragioniamo un po’ su, per giungere alla medesima conclusione: dobbiamo comprarlo!E’ perfetto per l’uni, ci sta nello zaino, occupa lo spazio di un libro: beh, l’indomani io mi trovo con luca alla stazione di Brescia per andare verso il MediaWorld, arrivando in uni con il tutto ancora incartato! Diciamocelo: quel giorno sia io che Chioda avevamo i nostri giocattolini nuovi di pacca. Le prime smadonnate per poter configurare i wpa_supplicant, file per connettersi alla rete utilizzando certificati e quant’altro, quando con xubuntu e wicd risolvemmo tutti questi problemi(giungendo cosi a inizio Q3, ma un passo alla volta: ho appena acquistato il piccolo eeepc, d’ora in poi 3epc). I primi giorni, Luca ci fa da mentore nel mondo di linux, da me mai esplorato ed ora considerato una seconda casa. Le prestazioni di questo esserino?Semplici!

circa 1MHz, quasi 512MB di RAM, 4GB di memoria FLASH, lettore di schede 3 porte usb, casse, videocamera 2megapixel, uscita video, uscita audio e entrata per microfono, porta ethernet e modem integrato!

Il piccolo, con luminosità al minimo e senza usare grandi programmi, regge 4 ore filate(circa)di ricarica!Pesa meno di 1Kg, grande quanto un libro, e robustissimo!

 

 

 

Puramente in ambito universitario, il secondo quadrimestre, si presenta con le solite 4 materie, di cui una mi potevo considerare SUFFICIENTEMENTE PREPARATO già dall’inizio del corso stesso: Fondamenti d’informatica B, alias Programmare in JAVA. Con 2 anni di programmazione Java, fatta decisamente bene, i dubbi ti vengono posti ogni tre per due da chi, diversamente, non ha mai potuto programmare. E qui entra in gioco Bellini, per tanti, L’ESTREMO!

Forse oggi son riuscito a capire perché possieda un nomignolo cosi particolare: è ESTREMAMENTE PESANTE! Es:

durante la spiegazione dei lucidi di java in classe, cosa noiosa ma spiegata sufficientemente bene, il caro Bellini si scazzava cazzeggiando in rete(navigando per il web) con il suo Vista(rammentando che se ne vantava, ma andiamo avanti). Ogni 3 per 2 il caro bellini alzava la testa leggeva qualcosa, NON SEGUENDO LA SPIEGAZIONE chiedeva a me o al sior Nick(Chioda) spiegazioni. Le prime volte ci stava, poi partiva un fanculo generalizzato! Reazione esagerata?Ma direi anche no, visto il suo continuo chiedere a UFO, per non dire alla cazzo. Caro Bellini, simpatico e tutto, ma cazzo, quelle volte il vaffanculo ci stava alla grande!

Però, a questa celeberrima figura, non posso togliere il merito d’avermi aiutato nel momento del bisogno: quei 4 o 5 chiarimenti che ogni tanto ti servono. E poi, l'Estremo è troppo estremo.

 

Solo tole di merda? no...è solo l'inizio, perchè poi....

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